Ecco la cartolina da cipro, mia e di Giacomo Natali, uscita sul numero di internazionale della settimana scorsa.
Wednesday, September 08, 2010
Friday, August 27, 2010
Internazionale
Saturday, June 26, 2010
crack 2010

Si lo so, è passata quasi una settimana. Ma tant'è...
Mi sono fatto un giro al crack per rivedere vecchi amici, parlare con gente nuova e fare le sette di mattina come non facevo da quand'ero ggggiovane.
Quest'anno c'era un mio piccolo lavoro di 3 tavole nel catalogo della manifestazione. Tema odio/amore.
Ve lo butto qui sotto.

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Monday, May 24, 2010
Copertine dal passato

Con onore, mio grande onore, ho potuto partecipare, insieme ad illustri colleghi e amici, alla mostra che si terrà a Pesaro dal 30 maggio al 27 giugno al Centro Arti Visive Pescheria.
Si tratta di una mostra in onore dei 30 anni di Frigidaire curata da Simone Pontieri in arte nigraz.
Mi piaceva l'idea di rifare a mano una copertina di Frigidaire a cui sono molto legato, dato che il personaggio con l'uovo in mano è mio zio. Ha collaborato per diverso tempo con Frigidaire. Ho pensato di unire il mio piccolissimo omaggio alla rivista ad un altrettanto piccolo omaggio a lui.
Per tutte le informazioni vi rimando al blog di Simone.
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Sunday, May 09, 2010
Monday, April 26, 2010
sproloqui su carta
LA CREAZIONE duccio boscoli from santicorna on Vimeo.
Grazie mille a Ilaria Santi e Silvia Corna che si sono prese la briga di farmi sproloquiare a ruota libera.
Friday, February 19, 2010
Platypus l'eclettico

Al grido di ‘inchiostro alle stampe’ è venuto alla luce Platypus L’Eclettico, aperiodico di cultura eclettica.
Brossurato,17 x 24 in carta satinata 140g, bicromia e copertina a colori da sfogliare con cura. In una giravolta di pagine si inseguono cinque editoriali, interviste, soluzioni immaginarie, tavole illustrate e quisquilie fino ad arrivare al manifesto dove al numero 1 si legge: ‘Platypus non ama la classificazione’.
“Gli dei avevano condannato Sisifo a far rotolare senza posa un macigno sino alla cima di una montagna, dalla quale la pietra ricadeva per azione del suo stesso peso.
Essi avevano pensato, con una certa ragione, che non esiste punizione più terribile del lavoro inutile e senza speranza”
Senza dei, speranze e macigni la redazione di Platypus l’Eclettico cerca di indagare il limite tra lavoro e lavorio, attratta dalla tensione all’infinito di quest’ultima, più ruvida, accezione.
L’indagine attraversa i lati più celati, o malcelati, dell’esistenza, sotto-valutando gli elenchi curriculari e il determinismo dei “mestieri” per sopravvalutare il talento misto all’inconscio.
Platypus cerca e propone soluzioni immaginarie ad esigenze concrete, è una fisica senza “meta”, ma spezzata a metà per mostrare le proprie viscere.
Tutto quello che vi vortica vertiginosamente dentro è eclettico, umido e luminoso, una sostanza inquieta e informe che appartiene a chi non proviene da uno stampo. Platypus è un megafono, un amplificatore in cui tutti i lati dell’espressione possono esser urlati o lamentati, un coro di tante voci: contributi, interviste, recensioni, grafie senza l’obbligo del “kalòs”.
Preferendo il talento alla réclame, apprezziamo del macellaio non la carne ma la sua passione più nascosta per i coltelli, dello scrittore non le parole ma la sua voce mai cantata, di Sisifo non lo sforzo a risalire la montagna ma la leggerezza nel discenderla.
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Thursday, January 21, 2010
Friday, January 01, 2010
Tuesday, October 27, 2009
Wednesday, October 07, 2009
Thursday, October 01, 2009
nella casa del boia
Venerdì 23 Ottobre, alle ore 18.30, presso la Porta degli Angeli, via Rampari di Belfiore, 1 Ferrara, si inaugura la mostra "Boia. Tra il vero e il fantastico", a cura di Ass. Yoruba + Silvia Meneghini, tra i vincitori della II edizione del “Concorso regionale per giovani curatori e critici d’arte A cura di…”, promosso e realizzato dall’Ufficio Giovani d’Arte del Comune di Modena, in collaborazione con l’Ufficio Giovani Artisti del Comune di Ferrara.
Per tutte le info precise qui
questo invece è l'INVITO ufficiale del boia

Il progetto "Boia. Tra il vero e il fantastico", nasce da una curiosa, quanto insolita, svolta storica nella funzione della Porta: rimasta chiusa dopo il passaggio dell'ultimo duca di Ferrara, Cesare d'Este, che lasciò la città nel 1598 per trasferire la corte a Modena, nel 1700 fu adibita a macello. È probabilmente in questo momento che quella che un tempo fu una delle porte più prestigiose per l’entrata alla città, venne soprannominata popolarmente Casa del Boia. Complice il passare del tempo, il detto popolare si è amplificato fino a confondersi con una leggenda e la figura del Boia è diventata per tutti vera e tangibile, tanto che ancora oggi il luogo viene comunemente chiamato così dai ferraresi.
Le opere create dagli artisti, Giulia Bonora, Duccio Boscoli, Enrica Casentini e Denis Riva, nascono in stretto rapporto con l'eredità storica ed architettonica della Porta / Casa del Boia, fino a creare un percorso collettivo che racconterà questo ‘viaggio’, questo passaggio alchemico e misterioso, che ruota attorno al suo nome, attraverso le emozioni che gli artisti cercheranno di far vivere nei differenti spazi, immergendo lo spettatore in una dimensione in bilico tra il medioevo e la fantascienza, creando personaggi sinistri e bizzarri. Ne nasce un mondo popolato da personaggi surreali, dove la necessità di sfruttare il valore simbolico, di procedere per figure, porta a mescolare il vero e il fantastico col meraviglioso esito di attribuire anche ad animali reali proprietà assolutamente fantastiche.
qui
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questo invece è l'INVITO ufficiale del boia

Il progetto "Boia. Tra il vero e il fantastico", nasce da una curiosa, quanto insolita, svolta storica nella funzione della Porta: rimasta chiusa dopo il passaggio dell'ultimo duca di Ferrara, Cesare d'Este, che lasciò la città nel 1598 per trasferire la corte a Modena, nel 1700 fu adibita a macello. È probabilmente in questo momento che quella che un tempo fu una delle porte più prestigiose per l’entrata alla città, venne soprannominata popolarmente Casa del Boia. Complice il passare del tempo, il detto popolare si è amplificato fino a confondersi con una leggenda e la figura del Boia è diventata per tutti vera e tangibile, tanto che ancora oggi il luogo viene comunemente chiamato così dai ferraresi.
Le opere create dagli artisti, Giulia Bonora, Duccio Boscoli, Enrica Casentini e Denis Riva, nascono in stretto rapporto con l'eredità storica ed architettonica della Porta / Casa del Boia, fino a creare un percorso collettivo che racconterà questo ‘viaggio’, questo passaggio alchemico e misterioso, che ruota attorno al suo nome, attraverso le emozioni che gli artisti cercheranno di far vivere nei differenti spazi, immergendo lo spettatore in una dimensione in bilico tra il medioevo e la fantascienza, creando personaggi sinistri e bizzarri. Ne nasce un mondo popolato da personaggi surreali, dove la necessità di sfruttare il valore simbolico, di procedere per figure, porta a mescolare il vero e il fantastico col meraviglioso esito di attribuire anche ad animali reali proprietà assolutamente fantastiche.
qui
Wednesday, September 09, 2009
"concentrazione" - quando il tempo si nasconde

uno zingaro con la testa di cane mi ha letto la mano, poi mi ha guardato negli occhi.
è rimasto un po' in silenzio. poi ha parlato.
"Concentrazione"
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Monday, August 31, 2009
Casa
Friday, August 07, 2009
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